Ti sei mai chiesto come si può preparare la frutta disidratata fatta in casa? E soprattutto, perché è utile prepararla?

Se sei incuriosito qui troverai alcune risposte molto interessanti.

È assodato da tempo ormai, ma non finiremo mai di stupirci. Quasi nessuno ormai si come, in quale modo o quante ore di viaggio aereo abbia affrontato una fragola per giungere, rossa e fresca, direttamente nel reparto frutta del nostro supermercato di fiducia, magari in pieno periodo natalizio.        Ci basta sapere che può essere un gradevole intermezzo pomeridiano, una sana conclusione del pranzo in qualsiasi periodo dell’anno.

E se invece non fossimo disposti a nutrirci di cibi che arrivano dall’altra parte del mondo e per tale ragione richiedono di essere trattati in modo speciale per evitarne la consunzione? Se non fossimo più disposti a mangiare prodotti coltivati industrialmente con l’aiuto di prodotti chimici? Se non volessimo pagare i prezzi esorbitanti della frutta e della verdura fuori stagione?

Frutta di stagione in autunno

Sappiamo benissimo quanto sia importante conoscere la frutta di stagione per praticare una scelta alimentare biologica ed ecologica che rispetti l’ambiente.

Non è un mistero che affidarsi a produttori locali, fortunatamente sempre più diffusi e reperibili nella stretta prossimità del nostro territorio, sia un modo per prendersi cura della propria salute e di quella dell’ambiente. Oggi la  strada che scegliamo di far percorrere alla nostra alimentazione verde è più breve, quindi meno inquinante e meno contaminata.

Un ulteriore parametro da non sottovalutare è la durata del percorso che  il prodotto deve fare per raggiungerci: più un prodotto impiega ad arrivare alle nostre tavole, minore sarà il suo apporto vitaminico. La nostra scelta salutare non starebbe di certo seguendo la giusta direzione.

Ma quali sono i frutti che da consapevoli e sicuri consumatori, senza troppe preoccupazioni di provenienza e coltivazione, possiamo acquistare nei mesi autunnali?

  • Uva: ne esistono di diverse tipologie ma il tratto comune è l’elevata quantità di zuccheri di questo frutto; tuttavia è ricca di numerosi Sali minerali, vitamine dei gruppi A, B e C oltre che antiossidanti che hanno effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio.
  • Cachi: anche questo è un frutto dal grande apporto energetico ma facilmente assimilabile, inoltre contiene una buona quantità di potassio e fibre.
  • Mele e pere: sono sicuramente i frutti più comuni sulle tavole degli italiani, sono ricchi di fibre e antiossidanti, inoltre avendo un livello glicemico basso sono particolarmente indicate anche nelle diete ipocaloriche
  • Melograno: un altro dei frutti autunnali più famosi, è ricco di antiossidanti, fibre e vitamina C; per mantenere integre le proprietà nutrizionali, andrebbe consumato a chicco intero
  • Kiwi: saremo mai stanchi di sentirci dire quanto l’apporto di vitamina C è superiore a quello della più comune arancia? Tuttavia è sconsigliato in caso di diverticolite o colon irritabile
  • Mirtilli rossi: grandi alleati della saluta, aiutano a prevenire infiammazioni delle vie urinarie, patologie cardiovascolari e malattie della retina
  • Castagne, nocciole, mandorle e noci: l’autunno è la stagione della frutta secca, dall’alto valore energetico ma anche di ferro, fosforo, potassio, magnesio e calcio.

Tuttavia cosa succede quando l’autunno finisce? Come facciamo a mangiare il nostro frutto preferito quando non è più stagione mantenendo le nostre scelte ecologiche?

È a questo punto che viene in nostro soccorso la frutta essiccata.

Se la nostra fiducia si rifiuta di essere riposta nella frutta essiccata già confezionata – a causa di tutti quegli sconosciuti additivi e conservanti – non dobbiamo fare altro che entusiasmarci per le innumerevoli alternative e ricette a nostra disposizione che ci permettono di riprodurla direttamente a casa nostra.

Come ottenere la frutta disidratata fatta in casa

Quasi tutti i frutti possono essere essiccati, nella forma che preferiamo: dobbiamo solo scegliere  quale metodo sia quello che fa per noi.

Il più naturale è l’essicazione al sole. Praticabile limitatamente alla sola stagione estiva, richiede tempistiche prolungate, cura e attenzione. Per eseguire l’essiccazione al sole della frutta è necessario, semplicemente, tagliarla a fettine sottili e esporla al sole, durante il giorno; abbiate cura di ricoprirla con una retina per proteggerla dagli insetti e ritirarla nelle ore notturne per evitare che la condensa le faccia recuperare l’umidità persa. Questa operazione deve essere ripetuta per 2 o più giorni, per poi ripetere il processo sull’altro lato.

I metodi che invece  risultano più pratici sono l’essiccazione in forno o, più nello specifico, quella eseguita con l’aiuto di un essiccatore.

Se con il forno il procedimento richiede anche dalle 4 alle 12 ore a temperature basse e costanti, l’utilizzo di un essiccatore è la soluzione ideale perché non solo è semplice da utilizzare, ma permette di mantenere le proprietà dell’alimento intatte e di avere un impatto ecologico minore, senza inutili sprechi di energia.

Tauro Essiccatori

Il Biosec Domus B5 riproduce l’essiccazione naturale e permette di preparare snack salutari. Cucinare ricette particolari in linea con la filosofia del crudismo non sarà più un problema. Realizzato in solido materiale plastico per alimenti, Biosec Domus è l’essiccatore più conveniente per l’uso domestico.

Se ancora abbiamo dei dubbi sull’utilità di realizzare la nostra frutta essiccata Paladin ci offre la soluzione, offrendo la possibilità di noleggiare il Biosec Domus B5: prova ad essiccare la tua frutta di stagione preferita e a conservarla, mantenendone intatte le proprietà nutrizionali, fino ad un anno.

Non rimarrai deluso.

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