Ti sei mai chiesto come si può preparare la frutta disidratata fatta in casa?

È assodato da tempo ormai, ma non finiremo mai di stupirci. Non stiamo sicuramente a chiederci come, in quale modo o quante ore di viaggio aereo abbia affrontato una fragola per giungere rossa e fresca, direttamente nel reparto frutta del nostro supermercato di fiducia, magari in pieno periodo natalizio.

Ci basta sapere quanto essa sia un gradevole intermezzo pomeridiano, una sana conclusione di pranzo.

E se invece non fossimo disposti a sottostare alla volatilità e incertezza di questi collegamenti aerei, che con un improvviso cambio di clima o una tempesta duratura potrebbero arrivare a privarci anche della nostra amata insalata fresca, nel mese di luglio, quando la temperatura fatica a scendere sotto i 30°C?

Frutta di stagione disidratata a maggio

Sappiamo benissimo quanto è importante conoscere la frutta di stagione per praticare una scelta biologica ed ecologica che rispetti l’ambiente.

Non è un mistero che affidarsi a produttori locali, fortunatamente sempre più diffusi e reperibili nella stretta prossimità del nostro territorio, la strada che scegliamo di far percorrere alla nostra alimentazione verde è più breve, quindi meno inquinante e meno contaminata.

Un ulteriore parametro da non sottovalutare è la durata del percorso alla quale il prodotto è sottoposto: più un prodotto impiega ad arrivare alle nostre tavole, minore sarà il suo apporto vitaminico. La nostra scelta salutare non starebbe di certo seguendo la giusta direzione.

Ma quali sono i frutti che da consapevoli e sicuri consumatori, senza troppe preoccupazioni di provenienza e coltivazione, possiamo acquistare nel mese di maggio?

  • Albicocche: sono tra i frutti più amati del periodo estivo. L’elevato contenuto di betacarotene le rende un prezioso alleato per coloro che desiderano prepararsi in maniera efficace alle prime tintarelle.
  • Arance: fibre, vitamina C e poche calorie; la sola nota aspra dei pomeriggi estivi.
  • Ciliegie: le più amate, attese e richieste. Affermare che una tira l’altra è estremamente riduttivo.
  • Fragole: se non siamo così intrepidi da osare la preparazione di un risotto alle fragole, possiamo consumarle semplicemente al naturale. Costituiscono la giusta quantità di calcio, magnesio e potassio per il nostro metabolismo.
  • Kiwi: saremo mai stanchi di sentirci dire quanto l’apporto di vitamina C è superiore a quello della più comune arancia?
  • Mele: i sali minerali, le fibre e gli enzimi contenuti nella scorza le rendono antiossidanti e protettrici dell’organismo. Di certo sapere che ne esistono circa 3000 varietà non facilita la nostra decisione.
  • Nespole: un frutto quasi dimenticato, solo all’apparenza molto simile all’albicocca. Per un gusto più dolce se ne consiglia la consumazione a maturazione completa.

Se la nostra fiducia si rifiuta di essere riposta nella frutta essiccata già confezionata – a causa di tutti quegli sconosciuti additivi e conservanti – non dobbiamo fare altro che entusiasmarci per le innumerevoli alternative e ricette a nostra disposizione che ci permettono di riprodurla direttamente a casa nostra.

Come ottenere la frutta disidratata fatta in casa

Quasi tutti i frutti possono essere essiccati, nella forma che preferiamo: dobbiamo solo scegliere con quale metodo abbiamo siamo più in accordo.

Il più naturale, e quello a cui probabilmente non siamo soliti pensare, è l’essicazione al sole. Praticabile limitatamente nella stagione estiva, richiede tempistiche prolungate, cura e attenzione. Per eseguire l’essiccazione al sole della frutta è necessario, semplicemente, tagliarla a fettine sottili e esporla al sole, durante il giorno; abbiate cura di ricoprirla con una retina per proteggerla dagli insetti e ritirarla nelle ore notturne per evitare che la condensa ne riporti l’umidità persa. Questa operazione deve essere ripetuta per 2 o più giorni, continuando il processo sull’altro lato.

I metodi che invece ci risultano più pratici sono, ad esempio, l’essiccazione nel forno, o più nello specifico di un essiccatore.

Tuttavia, se con il forno il procedimento richiede anche dalle 4 alle 12 ore a temperature basse e costanti, l’utilizzo di un essiccatore è la soluzione ideale perchè non solo è semplice da utilizzare ma ci permette di mantenere le proprietà dell’alimento intatte e avrà un impatto ecologico minore, senza inutili sprechi di energia.

Tauro Essiccatori

Il Biosec Domus B5 riproduce l’essiccazione naturale e permette preparare snack salutari. Cucinare ricette particolari in linea con la filosofia del crudismo non sarà più un problema. Realizzato in solido materiale plastico per alimenti, Biosec Domus è l’essiccatore più conveniente per l’uso domestico.

Se ancora abbiamo dubbi sul perché stiamo intraprendendo questa soluzione, ricordiamoci che l’unica cosa di cui potremmo sentire il bisogno al termine del nostro ancora apparentemente lontano pranzo natalizio saranno quelle fragole che ci saremo occupati personalmente di acquistare, disidratare e conservare nel sicuro vasetto di vetro, dell’angolo buio della dispensa di casa.

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